Altro che confini, anche i capelli provano probabilmente che mettere muri non funzioni tanto che, grazie alle famiglie che hanno girato e girano il mondo, alle coppie che si innamorano in giro per i continenti e alle nascite degli ultimi decenni, le capigliature stanno cambiando: entro il 2040 si prevede che il 43% della popolazione mondiale femminile avrà capelli ondulati e ricci contro il 39% del 2023. In poco meno di venti anni avremo un aumento del 4% su scala globale e il 51% delle donne incluse in questa crescita avrà capelli con chiome molto strette, ovvero ricci-ricci. Anche i colori più diffusi, i neri e i castani scuri, aumenteranno ancora. I dati li hanno raccolti i ricercatori L'Oreal del Campus Charles Zviak di Parigi. "Sulla base di un campione rappresentativo di donne tra i 16 e i 75 anni nei cinque principali mercati europei, il 34% delle donne europee ha i capelli ondulati. Ci sono notevoli variazioni tra i paesi, con l'Italia che si trova leggermente al di sopra della media europea al 37%, - spiega all'ANSA Meriem Jabnoun, a capo della sezione di innovazione e sviluppo hair del gruppo francese.- L'Italia mostra una percentuale notevolmente più alta di tipi di capelli ricci e molto ricci rispetto alla media europea". Confermano il trend anche le colorazioni naturali delle chiome che vertono sempre più verso toni scuri: "I capelli neri e castano scuro rimarranno di gran lunga i colori naturali più diffusi a livello globale, e si prevede che la loro predominanza aumenterà ulteriormente entro il 2040, - precisa Jabnoun. - Oggi, il 72% della popolazione mondiale ha già i capelli naturali scuri, cioè neri o castano scuro. Questa percentuale è particolarmente elevata in Asia, Africa, Medio Oriente e America Latina e la tendenza sta prendendo piede anche nei mercati tradizionalmente con i capelli più chiari, come gli Stati Uniti e l'Europa". Un cambio di passo che sta facendo progettare nuove tinture e sistemi di styling anche alle ditte cosmetiche specializzate nella cura dei capelli: "La tendenza strutturalmente più significativa nella colorazione dei capelli è l'aumento delle basi scure. Con il 72% della popolazione mondiale che porta naturalmente i capelli scuri, e questa percentuale in crescita in tutti i principali mercati - compresi gli Stati Uniti e l'Europa - la domanda di prodotti per la colorazione adatti ai capelli naturali scuri è destinata ad accelerare, - sottolinea la ricercatrice. - Questo include entrambe le gamme di tonalità specificamente progettate per lavorare su basi scure e tecnologie di lifting/schiarimento in grado di fornire risultati visibili su questi tipi di capelli". A fronte di chiome sempre più ricce, delle onde ribelli e della rivincita dei capelli di tipo 'afro' cosa cambia nella routine beauty per i capelli? Risponde Jabnoun: "Per mantenere efficacemente l'idratazione, la morbidezza e la brillantezza, la strategia ottimale si basa su una routine personalizzata per rispettare le specificità da riccio a riccio. Si tratta di nutrire le fibre curly: si inizia con una pulizia mirata utilizzando un prodotto anti-residui o uno shampoo cremoso idratante delicato. Si passa poi ad un trattamento 'conditioning' profondo con maschere intensive idratanti o fondant, dalle classiche alle più ricche a seconda del livello di secchezza per ripristinare idratazione e morbidezza. Infine, la strategia prevede l'uso di trattamenti leave-in, senza risciacquo idratanti a lunga durata e attivatori di definizione dei ricci super idratanti". Tra gli ingredienti cosmetici più indicati la specialista suggerisce prodotti contenenti glicerina di derivazione vegetale, urea H (ndr Hydroxyethyl Urea, potente idratante e umettante), estratti di semi di Hibiscus come fonte di amminoacidi e vitamine. Inoltre ceramidi (anche biomimetiche, brevettate, protettive) e miele di Manuka. Infine olio di avocado, burro di karité e acido ialuronico.