<p>In un secondo trimestre segnato dalla <strong>volatilità del greggio</strong>, <a href="https://www.milanofinanza.it/news/eni-var-energi-si-tiene-pronta-per-operazioni-straordinarie-202605281919383106">Vår Energi</a> è riuscita a spuntare prezzi di vendita superiori al benchmark di mercato.
La controllata norvegese di <strong>Eni</strong> (63%) nel periodo aprile-giugno 2026 ha realizzato sul petrolio un prezzo medio di <strong>110 dollari al barile</strong>, pari a un premio di 6 dollari rispetto al <strong>Dated Brent</strong>, il riferimento per il mercato fisico del Mare del Nord.
Il dato si confronta con gli 80 dollari del primo trimestre e con i 68 dollari registrati nello stesso periodo del 2025.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p>Il prezzo medio realizzato dell'intero portafoglio, comprensivo di <strong>petrolio</strong>, gas e liquidi del gas naturale (Ngl), si è attestato a 101 dollari per barile equivalente, mentre il <strong>gas</strong> è stato venduto a <strong>91 dollari per barile equivalente</strong>, circa un dollaro sopra il prezzo medio di riferimento del mercato spot.
I numeri del trading anticipano di qualche giorno quelli finanziari di metà anno, che saranno diffusi il 21 luglio <a href="http://www.milanofinanza.it/news/eni-e-le-big-oil-europee-alla-prova-dei-conti-del-secondo-trimestre-ecco-i-titoli-preferiti-da-202606291201146290">(le stime di Barclays</a> sulle semestrali di Eni e le altre società oil & gas), mentre sul listino prosegue la serie positiva col rialzo del 3% del 13 luglio.<span contenteditable="false"> </span> </p> <h2><strong>I dati di produzione e vendite di Vår Energi</strong></h2> <p>Sul fronte operativo, la <strong>produzione</strong> del secondo trimestre si è attestata a 376 mila barili equivalenti al giorno, in calo del 7% rispetto ai primi tre mesi dell'anno per effetto delle manutenzioni programmate, ma in aumento del 31% rispetto allo stesso periodo del 2025.







