Vår Energi si tiene pronta per eventuali operazioni straordinarie, senza rinunciare alla generosa politica di dividendi inanellata negli ultimi trimestri, che ha contribuito a sostenere il titolo sul listino di Oslo.
Dalla documentazione dell’assemblea degli azionisti, in programma per il 29 maggio, emerge infatti che il board vuole continuare a garantirsi la più ampia flessibilità finanziaria, chiedendo l’autorizzazione a un possibile aumento del capitale sociale fino a 39,94 milioni di corone norvegesi, tramite emissione di nuove azioni.
Si tratta di una delega che la controllata norvegese di Eni (63%) terrà aperta per cogliere eventuali occasioni sul mercato.
E se a prima vista la cifra può sembrare modesta per una società petrolifera che capitalizza 112 miliardi di nok, l’equivalente di 10,6 miliardi di euro, va considerato che nelle carte assembleari, come vuole il diritto societario norvegese, il limite viene espresso in termini di valore nominale e non di raccolta effettiva.
In concreto, perciò, la delega consentirebbe l’emissione di circa 249,6 milioni di nuove azioni, pari a circa il 10% del capitale esistente.






