Il Festival dei Due Mondi di Spoleto ha chiuso la 69ª edizione con il miglior risultato economico della sua storia: quasi 1,1 milioni di euro d'incasso e 35mila biglietti emessi in 44 Paesi. La prima direzione artistica di Daniele Cipriani ha riunito 1.057 artisti, 121 spettacoli ed eventi, 290 rappresentazioni e 17 prime mondiali, tra opera, danza, teatro, musica e arte digitale. Dopo il tema "Radici", Spoleto guarda già al 70° anniversario: l'edizione 2027, dal 25 giugno all'11 luglio, e avrà come tema "Visioni"

Si conclude questa sera la 69ª edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima guidata dal nuovo Direttore Artistico Daniele Cipriani. Per 17 giorni la città umbra è tornata a essere il cuore pulsante della scena artistica internazionale: tra debutti, produzioni d'avanguardia e maestri consacrati, il Festival ha ritrovato la propria energia più autentica, raccogliendo la preziosa eredità di Gian Carlo Menotti per rilanciarla in un nuovo slancio internazionale, aperto al dialogo tra musica, opera, prosa danza, teatro e arti visive. Un'edizione che ha riportato Spoleto al centro del mondo, restituendo al pubblico quell'atmosfera che negli anni ha reso il Festival unico: le strade piene fino a tarda sera, le piazze vive, gli artisti mescolati alla gente comune, il teatro che esce dai teatri e diventa esperienza collettiva della città intera. Dichiara il Direttore Artistico Daniele Cipriani: "Dirigere per la prima volta il Festival immaginato, creato e amato da Gian Carlo Menotti è stato un grande onore, ma anche una grandissima responsabilità. Ho voluto al mio fianco due consulenti d’eccezione come Beatrice Rana e Leo Muscato. Ho lavorato per mettermi al servizio del Festival, ascoltarne la storia, ritrovare le sue radici e, da quelle radici, far nascere nuovi germogli e nuove prospettive. Il vero valore aggiunto non sta solamente nel successo dei singoli eventi, ma nella capacità di trasformare una città in una comunità unita dall'arte. L’appuntamento per la 70° edizione sarà dal 25 giugno all'11 luglio 2027: dopo 'Radici', il tema sarà 'Visioni'. Perché le radici hanno senso solo se continuano a generare futuro. "