Non un prodotto, ma un intero modo di intendere l’infrastruttura tecnologica: è questa, in sintesi, la visione con cui Cisco affronta oggi il tema della sovranità digitale, diventato negli ultimi mesi uno dei punti cardine delle strategie di imprese e pubbliche amministrazioni europee. A raccontarla è Agostino Santoni, vice presidente Cisco South Europe, che parte da un dato identitario dell’azienda: “Siamo in Italia e in Europa da più di 30 anni e siamo un’azienda globale: l’ascolto dei clienti europei e italiani, insieme ai nostri partner, è il fondamento della cultura e della strategia Cisco dal giorno uno della sua creazione”.

Un radicamento che, secondo Santoni, cambia il modo in cui va letto oggi il concetto di sovranità: non come vincolo tecnologico, ma come possibilità di scelta. “Il tema della sovranità va affrontato come un concetto di autonomia - spiega – L’obiettivo è fare in modo che aziende e istituzioni non solo siano supportate da un insieme di livelli tecnologici aderenti alle normative, ma abbiano soprattutto la facoltà di scegliere un percorso che le renda autonome nella gestione e nella creazione delle proprie infrastrutture. La vera autonomia nasce da scelte che vengono prima ancora di quella tecnologica”.