Le infrastrutture sono il cuore dell’era AI. Uno dei cambiamenti più significativi che stiamo vivendo nel nostro settore. Questo è uno dei messaggi che ha portato Massimiliano De Carolis, CEO di Sirti Digital Solutions S.p.A., in un recente confronto a Telco per l’Italia sul futuro delle infrastrutture digitali. Il CEO ha richiamato una riflessione basata su un insieme sempre più ampio di evidenze: una parte del valore si sta spostando dai modelli puramente capital-light verso capacità fisiche e infrastrutture difficili da replicare. Reti, data center, sistemi energetici, cybersecurity, capacità computazionale e infrastrutture industriali stanno tornando a essere percepiti come asset scarsi, strategici e indispensabili per costruire la prossima generazione di servizi digitali.Tra gli studi che hanno codificato questa dinamica, Goldman Sachs l’ha definita ‘’HALO Effect’’: Heavy Assets, Low Obsolescence. Sono ‘’HALO’’ quei business che combinano una base significativa di capitale fisico, protetta da barriere legate al costo, alla regolamentazione, ai tempi di costruzione o alla complessità ingegneristica, con asset la cui rilevanza economica tende a sopravvivere ai singoli cicli tecnologici.Un messaggio chiaro: nell’era dell’AI, il valore non risiede soltanto negli algoritmi, ma sempre più nelle infrastrutture che li rendono possibili. Reti, data center, cybersecurity ed energia tornano ad essere asset strategici per costruire la prossima generazione di servizi digitali.Indice degli argomenti
Dall'asset alla sovranità: perché le infrastrutture sono tornate al centro della competizione sull'AI - CorCom
Il boom degli investimenti in reti, data center, energia e cybersecurity ridisegna le priorità industriali. Integrare capacità fisiche, dati e software diventa la leva decisiva per generare valore, rafforzare il controllo tecnologico e sostenere la crescita di imprese e PA. Il ruolo di Sirti Digital Solutions







