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Dopo mesi di scontri, Magyar mette il capo dello Stato davanti al voto parlamentare. Può resistere, ma difficilmente può sopravvivere alla spinta del nuovo corso a Budapest. Un nuovo passaggio nella riscrittura totale dell’assetto istituzionale, che porta con sé anche significativi rischi
Destituire il presidente della Repubblica d'Ungheria attraverso un voto parlamentare. Il primo ministro Péter Magyar aveva sollecitato più volte l'attuale capo dello Stato Tamás Sulyok, lo aveva esortato alle dimissioni dopo il cambio di stagione politica sancito dalle elezioni dello scorso 12 aprile. Sulyok ha resistito alle richieste, ma Magyar è determinato a chiudere la stagione politica dominata per oltre sedici anni complessivi da Viktor Orbán - con cinque mandati da primo ministro, il primo tra 1998 e 2002, poi ininterrottamente dal 2010 al 2026 - e dal suo sistema di potere.










