Il progressivo aumento della spesa per la difesa, al centro del vertice NATO di Ankara, è approdato anche in Commissione Bilancio della Camera con due interrogazioni di AVS e M5S. Gli Onorevoli Grimaldi e Torto hanno chiesto delucidazioni sulle risorse necessarie a finanziare gli impegni assunti in sede internazionale, evidenziando il rischio di ripercussioni su sanità, istruzione, investimenti e servizi pubblici, oltre ai possibili effetti sui saldi di finanza pubblica. Nella risposta alle due interrogazioni, il Sottosegretario all’Economia e alle finanze, Federico Freni, ha ribadito che gli obiettivi concordati con gli alleati si sviluppano su un orizzonte pluriennale e che la spesa per la sicurezza sarà valutata secondo un approccio integrato che comprende anche cybersicurezza, protezione delle infrastrutture critiche, resilienza energetica e sicurezza del territorio. Il Governo ha inoltre assicurato che il percorso di incremento sarà definito nei prossimi documenti di finanza pubblica, in coerenza con la governance economica europea e con gli strumenti previsti dell’Unione per il rafforzamento del settore della difesa. In sede di replica, i deputati delle opposizioni si sono dichiarati insoddisfatti delle risposte ricevute.