Lorenzo Basso e Antonio Nicita hanno presentato un disegno di legge contro la dipendenza algoritmica dei social network: l’obiettivo è cambiare quei meccanismi che ci portano a rimanere sempre attaccati allo schermo, scorrendo un video dopo l’altro. Fanpage.it ha parlato con Basso per capire meglio come funziona questa legge.

Il problema non sono i contenuti. Il problema è proprio tutta la struttura. Partendo da qui i due senatori del Partito Democratico Lorenzo Basso e Antonio Nicita hanno presentato un disegno di legge dedicato alla dipendenza algoritmica, legata soprattutto alle piattaforme. Questa volta c’è una distinzione. L’obiettivo del disegno di legge non è lavorare su una moderazione dei contenuti. Per capirci, il punto non sono i post, le foto o i video che scorriamo ogni volta che siamo sui social. Questo testo vuole affrontare proprio la struttura: il contesto in cui vediamo questi contenuti. Nello specifico, si parla di tre fenomeni legati al design degli algoritmi: dipendenza algoritmica, influenza algoritmica e manipolazione algoritmica selettiva. Sono tre fenomeni che in modo diverso influenzano il nostro modo di guardare i contenuti. La dipendenza algoritmica è una formula che tiene insieme tutti quei meccanismi che ci portano a stare attaccati allo schermo. L’influenza algoritmica riguarda le scelte fatte nella selezione dei contenuti senza che noi lo sappiamo e la manipolazione è il modo in cui le piattaforme alterano la visibilità di un singolo contenuto.