Roma, 13 lug. (askanews) – Distruggere un tumore cerebrale con il laser mantenendo sotto controllo, in tempo reale, le strutture nervose più delicate del cervello. È l’approccio applicato all’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (Isernia), dove la termoablazione laser (LITT, Laser Interstitial Thermal Therapy) è stata integrata con avanzate tecniche di studio e monitoraggio anatomo-funzionale del cervello. L’intervento è stato eseguito su un paziente di 57 anni affetto da un tumore localizzato in prossimità dell’area del linguaggio. La procedura si è svolta senza complicanze e il paziente è stato dimesso a circa 36 ore dall’intervento. La procedura ha coinvolto un’équipe multidisciplinare composta da neurochirurghi, neuropsicologi, neuroradiologi e anestesisti, sotto la guida del professor Sergio Paolini, responsabile della Neurochirurgia III dell’IRCCS Neuromed e docente all’Università Sapienza di Roma.
La termoablazione laser è una procedura mini-invasiva attualmente eseguita in pochi centri europei e realizzata al Neuromed nell’ambito di una collaborazione con la Neurochirurgia dell’Ospedale Pediatrico AORN Santobono Pausilipon IRCCS di Napoli, pioniera e leader in Italia nell’utilizzo di questa metodica. La procedura prevede l’introduzione nel cervello di una fibra ottica del diametro inferiore ai 2 millimetri. Dopo il posizionamento della fibra, ottenuto per via robotica tramite una microincisione chirurgica, il paziente viene trasferito in risonanza magnetica per l’ablazione vera e propria. Il laser veicolato dalla fibra genera un aumento controllato della temperatura che consente la distruzione del tessuto patologico.






