L’Università degli Studi di Catania e l’Istituto nazionale di fisica nucleare rafforzano l'infrastruttura di ricerca preclinica del polo siciliano. Al Center for advanced preclinical in vivo research di UniCt, infatti, è stata completata l'installazione e la fase di collaudo di un nuovo acceleratore lineare dedicato alla Electron Flash Therapy. Il macchinario, interamente prodotto dall'azienda italiana Sit, rappresenta una delle prime strumentazioni di questo tipo disponibili in Italia e la prima al Sud, per la ricerca preclinica oncologica, ed è ora operativo all'interno di un polo traslazionale che integra fisica medica e biologia molecolare. L'acquisizione dell'infrastruttura si inserisce nella cornice di finanziamenti del progetto Anthem, supportato dal Ministero dell’Università e della Ricerca tramite il Piano Nazionale Complementare al PNrr. Si tratta di un'iniziativa di ampio respiro che muove un investimento complessivo di 123 milioni di euro, coinvolgendo 23 enti partner e oltre 250 ricercatori suddivisi in quattro aree tematiche. All'interno di questo ecosistema, l’Ateneo catanese coordina lo Spoke 4, il segmento di ricerca dedicato espressamente allo sviluppo delle terapie oncologiche di nuova generazione. L'operazione è guidata da Giovanni Li Volti, professore ordinario di Biochimica e presidente del Capir, nel ruolo di Spoke Leader, e promossa da Rosalba Parenti, ordinaria di Fisiologia, delegata del rettore alla Ricerca per le Scienze della Vita e responsabile scientifica del progetto specifico (Pilot 4.4).