Disagi per i pazienti oncologici a Sassari. Criticità dovute, informa l’Aou, al processo di rinnovamento tecnologico delle apparecchiature destinate ai trattamenti radioterapici. Un anno fa si era inaugurato il nuovo acceleratore lineare Radixact (Tomoterapia elicoidale), e l’avvio della nuova piattaforma ha richiesto una fase di implementazione e validazione, necessaria a garantire la sicurezza dei pazienti.
L’azienda comunica che l’attività si svolge con un unico acceleratore lineare operativo su due turni giornalieri, dalle 7.30 alle 20.00, e una parte dell’orario deve essere rivolta ai controlli di qualità e alle verifiche tecniche previste dalla normativa e necessarie per il corretto funzionamento dell’apparecchiatura. La cui complessità ha provocato alcuni ritardi nel completamento del programma di rinnovo delle dotazioni, provocando così un progressivo incremento delle liste d’attesa.
Al momento, riferisce l’Aou, sono circa 130 i pazienti in attesa di trattamento, una situazione che in alcuni casi porta a tempi superiori a quelli considerati oncologicamente appropriati. «Comprendiamo profondamente il disagio e l’ansia che i ritardi possono generare in chi affronta un percorso oncologico – spiega Salvatrice Campoccia, direttrice della Radioterapia oncologica dell’Aou di Sassari – Condividiamo le preoccupazioni espresse dai pazienti e dai loro familiari e manteniamo un contatto costante con tutte le persone prese in carico, informandole sull’evoluzione delle liste d’attesa e sulle possibili soluzioni assistenziali». Il problema ulteriore consiste nell’installazione del secondo acceleratore lineare, il Varian TrueBeam, prevista all’inizio entro la fine del 2025, e che ha invece subito altri slittamenti.











