<p>Anche la Francia cambia la postura geopolitica dopo <a href="https://www.milanofinanza.it/news/vertice-ankara-la-linea-meloni-rispettiamo-gli-impegni-della-nato-ma-decidiamo-noi-tempi-modi-e-202607081549199904" target="_blank">l’ultimo vertice Nato</a> ospitato ad Ankara in Turchia.
In occasione del tradizionale discorso alle forze armate alla vigilia del 14 luglio, il <strong>presidente francese Emmanuel Macron </strong>ha dichiarato che il Paese è pronto «a difendere la libertà e il diritto», di Parigi e dell’Europa, «anche<strong> a costo del sangue </strong>se necessario». </p> <p> </p> <p>«L’Europa sta diventando una potenza.
Il messaggio che lanciamo al mondo è questo:<strong> la pace è il nostro obiettivo</strong>», ha detto il numero uno dell’Eliseo. </p> <h2><strong>Il piano di investimenti da 36 miliardi in difesa</strong></h2> <p>A sostegno delle dichiarazioni politiche, Macron ha annunciato <strong>un massiccio piano di investimenti </strong>aggiuntivo di 36 miliardi di euro, da destinare al <strong>settore della difesa,</strong> nel quadriennio 2026-2030.
Un’iniezione di risorse che risponde a esigenze e strategie ben precise, divise <strong>su tre priorità.</strong> </p> <p> </p> <p>La prima, ha spiegato l’inquilino dell’Eliseo, riguarda <strong>le scorte e la prontezza operativa</strong>: Parigi vuole aumentare nell’immediato i depositi di munizioni (tallone d’Achille dei recenti conflitti) e potenziare la capacità di <strong>mobilitazione rapida delle truppe</strong>.














