Il loro sguardo aveva incrociato due piccoli occhi spaventati durante un viaggio sulla Tempio-Palau, la sera dell’8 luglio. Un primo momento di incertezza, poi l’amara scoperta: quei due puntini luminosi appartenevano a un cucciolo di volpe, ferito e inerme in mezzo alla strada.

Una scena che ha scosso un gruppo di amici, che ha deciso di intervenire per non lasciare l’animale in balia della notte, delle auto e della solitudine. Ma, secondo quanto raccontano gli stessi protagonisti della vicenda, la piccola Lulù – così era stata ribattezzata – è morta poche ore dopo a causa, a loro avviso, delle carenze del sistema di soccorso h24 per la fauna selvatica.

Da qui la lettera-denuncia del gruppo, che ha deciso di raccontare la propria disavventura e di sollevare il tema dell’assistenza agli animali selvatici feriti. Di seguito il testo viene riportato integralmente.

«#CaraUnione,

mercoledì, 8 luglio 2026. Una giornata al mare, come tante, in quest’estate torrida e infuocata da bollini rossi e allerte meteo, per le continue ondate di caldo anomalo. È la fascia climatica mediterranea che sale verso nord a causa dell’inquinamento, dicono gli esperti. La mia bella Sardegna, per fortuna, offre alternative alle sempre più severe canicole degli ultimi anni. Sentieri d’alta collina con ombreggi di secolari lecci e corbezzoli, il vento che accarezza, più o meno intensamente, il profilo dei nostri meravigliosi paesaggi di pascoli, boschi e sentieri trapuntati di dominanti e maestose rocce, ruscelli, sorgenti di acqua fresca e purissima e il mare turchese, il più bello del mondo. Un tramonto piacevole nella bella spiaggia di Rena Maiore vicino a Santa Teresa di Gallura, a poco più di mezz'ora da Tempio, dove risiedo. Tamburi, ritmi ancestrali, il suono di un lungo strumento a fiato, il Didgeridoo, che favorisce il rilassamento e la meditazione. Qualche curioso sorride e si avvicina a questo improvvisato trio: io, Silvia e Mario, il nostro amico e Coach, esperto di Yoga e benessere. È tardi, la bella giornata volge al termine, si rientra in direzione Tempio e Calangianus, dove risiedono i miei amici. Il sole, ormai inghiottito dal mare, lascia il posto alle ombre della notte.