13 Luglio 2026 – Lettura: 2 minuti

Gli investigatori al lavoro per ricostruire compensi, sopralluoghi e contatti con Clesio Tavares, collaboratore del faccendiere sospettato di essere il mandante.

Secondo la Procura di Roma, i quattro presunti esecutori materiali dell’attentato compiuto il 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci hanno ricevuto una somma compresa tra 5 e 10 mila euro, versata in contanti o attraverso viaggi pagati. È quanto emerge dalle indagini.

I pagamenti ai bombaroli e le intercettazioni

I presunti membri del commando sono stati arrestati il 30 giugno 2026: Pellegrino D’Avino (indicato come colui che avrebbe procurato l’esplosivo), Antonio Passariello e Saverio Mutone sono in carcere, mentre per Marika De Filippis (compagna di D’Avino) sono stati disposti i domiciliari. Quest’ultima avrebbe partecipato a un sopralluogo davanti alla casa del conduttore di Report. Ai quattro vengono contestati i reati di detenzione, porto in luogo pubblico e utilizzo di un ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, con l’aggravante di avere agito con modalità mafiose. Come riporta Il Messaggero, Passariello ha riferito di aver ottenuto circa 300 euro e Mutone 1.000 euro. Per D’Avino e De Filippis è stato documentato un viaggio in Sicilia interamente pagato. In alcune conversazioni intercettate, uno dei presunti esecutori materiali avrebbe parlato delle istruzioni ricevute dai mandanti.