L’attentato a Sigfrido Ranucci sarebbe costato meno di 10.000 euro. Un lavoro definito di bassa manovalanza, alla portata di tutti o quasi. Per i pm Carlo Villani ed Edoardo De Santis, l’attentato sarebbe stato organizzato dall’imprenditore Valter Lavitola per altre ragioni ancora tutte da individuare. Sono ancora da analizzare e rendere noti i contenuti dei supporti informatici sequestrati a Lavitola. L’imprenditore, che nega di essere il mandante dell’attentato, si dice offeso dal fatto che il suo migliore amico Ranucci creda che abbia partecipato in qualche modo all’episodio.
Un attentato con pochi spiccioli
Il movente
I rapporti e i pagamenti
Un attentato con pochi spiccioli









