Presentato l’International Scledum Film Festival che si terrà dal 30 luglio al 2 agosto. Bevilacqua (Lega-LV): “A Schio, il costume racconta il cinema, ma anche il suo territorio”(Arv) Venezia, 13 luglio 2026 - La consigliera regionale Alessia Bevilacqua (Lega-LV) ha presentato oggi, a Venezia, nella sala stampa “Oriana Fallaci” di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa veneta, la seconda edizione dell’Isff - ‘International Scledum Film Festival’, manifestazione culturale dedicata al costume nel cinema e alla valorizzazione delle industrie creative, ideata e organizzata dal regista Alessandro Carrieri, direttore artistico dell’evento, e da Filippo Ongarato, che si terrà a Schio, in provincia di Vicenza, da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto. Il filo conduttore di questa edizione sarà la mente umana, dopo la prima dedicata alla condizione della donna.
“Un festival che farà incontrare cinema, arte, artigianato e moda - ha ricordato Bevilacqua, che ha portato i saluti della consigliera regionale Morena Martini (Stefani Presidente), promotrice della presentazione - ed è anche il primo festival che vuole mettere in risalto l'importanza del costume e della moda nel film. Scledum è il nome antico di Schio: questa manifestazione non nasce per caso in una città qualsiasi, ma affonda le radici in un terreno storico e culturale ben preciso. Schio, infatti, è la città del tessile, la "Manchester d'Italia" di Alessandro Rossi: qui, molto prima che altrove, la manifattura, l'industria e l’ingegno hanno saputo camminare insieme trasformando la materia prima in eccellenza e l'innovazione in benessere collettivo. Le fabbriche che segnarono la sua storia industriale sono diventate, nel tempo, spazi espositivi e culturali, incubatori di idee. Dalla tradizione della stoffa alla modernità dello spazio nasce l'idea del Festival che sceglie di mettere al centro una figura spesso lasciata ai margini: il costumista. Il costume non è ornamento, ma linguaggio; non è solo elemento estetico, ma mezzo espressivo che definisce il personaggio, l'epoca, l'identità, la condizione sociale, la psicologia, e un attore, grazie all'abito, diventa personaggio che entra nell’immaginario. La Regione del Veneto guarda con convinzione a un progetto di questo tipo: fare buona cultura non significa solo organizzare eventi o portare a Schio ospiti e professionisti di rilievo internazionale, ma mettere in dialogo la tradizione manifatturiera del territorio, il suo tessuto imprenditoriale. Il Festival animerà la città di Schio, celebrando il passato con uno sguardo rivolto al futuro”.











