HomeVareseCronacaVincenzo Gerardi rischia l’ergastolo. La richiesta del pm per il femminicidio di Teresa StabileSamarate, per il magistrato di Busto Arsizio Ciro Caramore si deve riconoscere anche l’aggravante della premeditazione: negli scritti-testamento lasciati ai figli prima del delitto l’uomo avrebbe manifestato l'intenzione di ammazzare la moglie e togliersi la vitaTeresa Stabile è stata uccisa dal marito, Vincenzo GerardiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSamarate (Varese), 13 luglio 2026 – Il 16 aprile del 2025 Vincenzo Gerardi uccise a coltellate la moglie Teresa Stabile nel cortile del condominio di via San Giovanni Bosco a Samarate, in provincia di Varese, al termine di un rapporto “tossico”. Per quell’efferato delitto il pubblico ministero Ciro Caramore nella requisitoria davanti alla Corte d'Assise di Busto Arsizio ha chiesto l’ergastolo con l'aggravante della premeditazione.

No alle attenuanti generiche

Per l'accusa, non vi sono motivi per concedere le attenuanti generiche: la premeditazione dell'omicidio di Teresa, uccisa a coltellate, sarebbe dimostrata anche dagli scritti-testamento lasciati ai figli prima del delitto, nei quali Gerardi avrebbe manifestato l'intenzione di ammazzare la moglie e togliersi la vita.