Punire ma non infierire
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Una bella foto di Barbara Capovani, uccisa ad aprile del 2023
di Antonia CasiniROMAErgastolo confermato. E il pensiero di familiari e amici va subito a Barbara, massacrata da una scarica di undici colpi in una giornata di primavera quasi sotto gli occhi dei suoi colleghi. La Corte Suprema ha messo la parola fine al caso del delitto della dottoressa Barbara Capovani. Il suo omicida, Gianluca Paul Seung, il 37enne di Torre del Lago, resta in carcere. Confermati i verdetti del Tribunale di Pisa e della Corte d’appello di Firenze. La discussione si è tenuta ieri in Cassazione a Roma. In serata, dopo una lunga giornata di udienze, la decisione. Lo “sciamano”, come si definiva sui social, ad aprile del 2023 uccise la psichiatra davanti al reparto che dirigeva, l’Spdc al Santa Chiara. I suoi difensori, gli avvocati Andrea Pieri e Gabriele Parrini, avevano annunciato subito il "ricorso" sulla base delle motivazioni del secondo grado. Il nodo centrale, in tutte le udienze, è stato l’imputabilità del giovane. Anche i giudici d’appello avevano analizzato per gran parte l’aspetto della capacità di intendere e volere dell’imputato, che ha confessato il delitto durante l’istruttoria nel processo in Corte d’Assise a ottobre 2024. Altro punto, la richiesta, da parte della difesa, di una nuova perizia psichiatrica. Nel frattempo, a Lucca, il 37enne è stato prosciolto da altre accuse sulla base delle conclusioni dei professori Pietro Pietrini e Maurizio Balestrino.Ma i magistrati che si sono espressi nel tempo hanno dato credito alle conclusioni dei professori Stefano Ferracuti e Renato Ariatti, consulenti del Tribunale di Pisa. Per i professionisti il movente fu la vendetta. Una vendetta personale contro la dottoressa che lo aveva contenuto a letto (un solo giorno) nel 2019 quando l’uomo fu ricoverato al Santa Chiara di Pisa. Altro aspetto, la preterintenzionalità, sostenuta dal 37enne: "Non volevo ucciderla, ma lesionarla, volevo che avesse ciò che meritava perché impunita e far emergere raccontandoli in Tribunale i suoi reati", aveva detto Seung durante le sue spontanee dichiarazioni. Ma per i giudici quell’omicidio fu "volontario" e "premeditato". Seung è stato condannato anche a risarcire le parti civili: la famiglia della psichiatra è tutelata dall’avvocato Stefano del Corso, l’Asl dall’avvocato Maria Fernanda Ventura, la Regione dal legale Nicola Gentini e l’ordine dei medici pisani dagli avvocati Milvia Pasquinelli e Alessandro Niccoli.













