Il tennista australiano ha parlato dei suoi numerosi infortunati e in un’intervista Kokkinakis ha parlando di quando gli sembrò di avere una pallina da golf nel petto.
Thanasi Kokkinakis potrebbe passare alla storia del tennis come uno dei tennisti più sfortunati di sempre. Il giocatore australiano, che comunque qualche bella soddisfazione se l'è tolta, in questo 2026 ha voluto parlare dei suoi problemi, passati. Lo ha fatto in modo brutale lo scorso gennaio quando disse che aveva il tendine d'Achille di una persona morta nel braccio, mentre in una recente intervista ha raccontato altro, dicendo che un muscolo del pettorale è esploso e che viva e gioca con mezzo pettorale.
I tantissimi infortuni di Kokkinakis A guardare solo la sua bio tennistica, il percorso di Kokkinakis non sembra così devastato. Ha vinto quasi 5 milioni di euro, un titolo ATP in singolare, 3 in doppio (ma uno Slam) ed è stato numero 65 ATP. Però avrebbe potuto fare molto di più. Gli infortuni sono arrivati in serie, tanti, troppi. Il suo carattere si è formato, d'altronde per non mollare, serviva tanta forza. Spalla, ginocchio, gomito, poi pettorale. Problemi infiniti per Kokkinakis che ogni tanto scompare e riappare successivamente giocando piccoli tornei nella speranza che il problema sia risolto in modo definitivo. "Negli spogliatoi vidi qualcosa spuntare sulla parte destra del mio petto" Ha rilasciato un'intervista Kokkinakis a puntodebreak nella quale ha parlato della sua storia, che si può definire un classico esempio di resilienza. Si parte dal momento più duro: "Il momento peggiore è stato agli Australian Open del 2019, primo turno contro Taro Daniel. Avevo avuto lesioni precedenti, ma potevo gestirle. Qui ho sentito qualcosa nel petto nell'ultimo turno delle qualificazioni, ho fatto una risonanza magnetica e mi hanno detto che forse era uno stiramento di primo grado, ma che avrei dovuto stare bene per competere. Sentivo che non riuscivo a fare servizio, che letteralmente non potevo fare servizio".






