Mentre in Europa gli editori e la Commissione europea hanno rallentato l'iniziativa Stop Killing Games, in Brasile Microsoft è subito finita in tribunale dopo aver bloccato l'account di un utente insieme a tutti gli acquisti di contenuti digitali di videogiochi, ma non solo, ai quali gli è stato interrotto l'accesso. Un caso che assume particolare rilevanza nel contesto brasiliano, perché il Paese sta valutando una normativa specifica per la tutela della proprietà digitale.
Secondo quanto riportato da Push Square, l'utente aveva attivato l'autenticazione a due fattori sul proprio account Microsoft, successivamente sospeso in maniera permanente dopo il rilevamento di quello che l'azienda ha definito un accesso non autorizzato. Microsoft avrebbe rilevato una modifica alle informazioni di sicurezza dell'account e, al termine delle verifiche, avrebbe confermato la sospensione definitiva senza consentire il recupero attraverso le normali procedure di assistenza.
Il giocatore ha quindi deciso di rivolgersi al tribunale per le controversie di modesta entità in Brasile. Il giudice ha stabilito che Microsoft dovrà ripristinare l'account e tutti i contenuti associati entro 15 giorni, oltre a riconoscere all'utente un risarcimento di circa 400 dollari. In caso di mancato rispetto della decisione sono previste ulteriori sanzioni economiche.












