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Roberto Pezzali

Lo dice chiaramente il commissario europeo per la Protezione dei consumatori, definendola una scelta commerciale. Dove però l’UE può intervenire è sull’obbligo di cedere la licenza a terzi.

Il commissario europeo per la Protezione dei consumatori, l'irlandese Michael McGrath, ha chiarito che l'Unione Europea non ha gli strumenti per impedire a Sony e agli altri publisher di abbandonare i supporti fisici. Lo ha detto a margine della sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, rispondendo a una domanda sulla scelta di Sony di interrompere la distribuzione dei giochi PlayStation su disco a partire da gennaio 2028. La dichiarazione arriva a distanza di giorni dalle due notizie che hanno fatto scoppiare la miccia: quella che Grand Theft Auto VI, in uscita il 19 novembre, sarà distribuito solo in formato digitale, senza disco nemmeno nell'edizione "fisica" da scaffale, che di fatto conterrà solo un codice di attivazione, e quella che l'intero catalogo PlayStation seguirà la stessa logica. I giocatori non hanno tutti i torti a lamentarsi: una scelta simile ribalta il concetto di possesso di un videogioco ed elimina il mercato dell'usato.

Le parole del commissario sono chiare: "Si tratta di libertà commerciali e contrattuali, e le aziende sono libere di offrire giochi e servizi nel modo che ritengono più opportuno, a condizione che i diritti dei consumatori siano pienamente tutelati in linea con la normativa nazionale ed europea."