Protesta oggi in piazza indipendenza a Palermo dei lavoratori dei servizi ausiliari della sanità siciliana. Centinaia di dipendenti hanno manifestato supportati dai sindacati per rivendicare il diritto all’assunzione all’interno dell’aziende. In Sicilia sono oltre 5,000 gli addetti che effettuano servizi socioassistenziali e di audiliarato a supporto del personale sanitario nei vari reparti. Oggi rivendicano l’applicazione della legge di Bilancio 2026 che prevede espressamente la loro internalizzazione.“L'iniziativa - spiega Ida Saja, segretario generale della Uiltucs Sicilia - è promossa per sollecitare un immediato intervento del Governo regionale su una vertenza che coinvolge centinaia di lavoratrici e lavoratori che, con professionalità e senso di responsabilità, garantiscono quotidianamente servizi essenziali a supporto dell'attività sanitaria, contribuendo in maniera determinante al regolare funzionamento dei presidi ospedalieri e delle strutture territoriali della Sicilia. Nonostante il ruolo strategico svolto, tale personale continua a operare in una condizione di persistente precarietà, determinata dal continuo susseguirsi dei cambi di appalto e da un sistema che, negli anni, ha prodotto incertezza occupazionale, frammentazione organizzativa e condizioni contrattuali penalizzanti, pur a fronte di attività ormai stabilmente integrate nell'organizzazione del servizio sanitario regionale. Riteniamo indispensabile l'immediata istituzione di un tavolo tecnico-istituzionale che coinvolga la Regione Siciliana, le aziende sanitarie provinciali e le organizzazioni sindacali, finalizzato alla definizione di un percorso condiviso e uniforme per l'avvio delle procedure di internalizzazione dei servizi di ausiliariato presso tutte le Aziende della Regione”.
Palermo, protestano i lavoratori dei servizi ausiliari della sanità siciliana
La Uiltucs: va applicata la legge di Bilancio per la loro assunzione nelle aziende sanitarie










