Voghera. Una rissa in pieno giorno davanti al bar Capriccio, poi una banda di ragazzini che si è presa a sassate e bastonate davanti alla sede della Cgil, costringendo gli utenti ad attendere all’interno degli uffici l’arrivo dei carabinieri. E ancora, pochi giorni dopo, il trentenne fermato in via Don Minzoni mentre si aggirava armato di coltello. Sono solo alcuni degli episodi, questi, che nelle ultime due settimane hanno agitato la città, portando i consiglieri di minoranza a decidere di affrontare il tema della sicurezza in Consiglio Comunale. Questi ultimi episodi minori si aggiungono ad altri più gravi che si sono verificati sempre di recente: una maxi rissa in piazza Meardi (con una ventina di persone coinvolte) e un’altra in via Matteotti. In questi ultimi due casi, erano intervenute sia le forze dell’ordine che l’ambulanza. Il gruppo del Partito Democratico rappresentato da Giulia Fossati, Alessandra Bazardi e Fabiano Rosa ha appena depositato un’interpellanza in merito, chiedendo all’amministrazione guidata da Paola Garlaschelli di spiegare cosa intenda fare per affrontare uno dei temi più sentiti in città, su cui si è anche fondata buona parte della campagna elettorale. «Nelle ultime settimane – scrivono i consiglieri Dem - ci sono pervenute diverse segnalazioni da parte di cittadini e commercianti riguardanti episodi di disturbo della quiete pubblica e comportamenti che generano un diffuso senso di insicurezza, in particolare nel centro cittadino. Tra gli episodi segnalati rientrano comportamenti riconducibili a gruppi di giovani, quali schiamazzi, danneggiamenti di arredi urbani e dehors, lancio di oggetti, atteggiamenti intimidatori nei confronti di passanti ed esercenti e altre condotte che compromettono la serena fruizione degli spazi pubblici. Tali situazioni, indipendentemente dalla loro rilevanza penale, incidono negativamente sulla qualità della vita dei cittadini, sull’attività economica degli esercizi commerciali e sulla percezione di sicurezza della comunità». Partono da qui, dal diffuso senso di insicurezza che si respira in città, per chiedere «interventi di prevenzione, controllo del territorio e politiche sociali ed educative rivolte ai giovani e alle situazioni di fragilità». Non solo più controlli, quindi. Quelli, dall’inizio del nuovo mandato, sono stati effettivamente incrementati: soprattutto dalla polizia locale, che oltre ad aver utilizzato l’unità cinofila ha anche istituito un tavolo di coordinamento con le altre forze dell’ordine. Quindi, se di prassi il Pd chiede quali «iniziative l’Amministrazione comunale intenda adottare per rafforzare la sicurezza urbana e la presenza sul territorio nelle aree maggiormente interessate dalle segnalazioni dei cittadini» ciò che realmente interessa ai Dem è sapere «quali iniziative di carattere sociale, educativo e di prevenzione intenda promuovere, anche in collaborazione con i servizi sociali, le istituzioni scolastiche, le associazioni e il terzo settore, per affrontare le situazioni di disagio che possono essere all’origine di tali comportamenti». La mozione, che sarà discussa nella prossima seduta consiliare, chiede al Comune come intenda garantire, da un lato, «la tutela della sicurezza e della serenità dei cittadini, dei commercianti e di chi frequenta gli spazi pubblici» e, dall’altro «percorsi di inclusione e presa in carico delle persone coinvolte in situazioni di fragilità sociale».
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