Dopo le polemiche estive e il caso della "polizia dei panini" finito persino sulla stampa estera, l'Unione Nazionale Consumatori fa chiarezza. Portare il pranzo da casa nei lidi è un diritto garantito dalla legge

Una borsa frigo capiente, qualche panino preparato con cura al mattino, frutta fresca e bottigliette d’acqua. Per moltissime famiglie il pranzo preparato a casa, apre le porte a una giornata di mare e relax. Eppure, in questa estate, quel gesto si è trasformato per qualcuno in un motivo di discussioni all’ingresso dei lidi. Ed è proprio la cronaca recente a raccontare la storia di una madre richiamata dal personale di un lido a Vieste proprio mentre distribuiva un panino sotto l’ombrellone ai figli.

Il panino sotto l’ombrellone non si può negare: parola di legge

La vicenda ha sollevato un tale polverone da varcare i confini nazionali, finendo sulle pagine del prestigioso quotidiano britannico The Guardian, che addirittura ha ironizzato sulla nascita di una improbabile “polizia dei panini” sulle coste italiane. Una polemica che, tuttavia, tocca da vicino le tasche e la libertà di chiunque decida di passare una giornata al mare, specialmente in un periodo in cui i costi dei servizi balneari continuano a salire.