HomeCronacaSceneGarlasco, la scarpa e Cenerentola: ma non è una fiabaLa consulenza Cattaneo ritiene le misure del piede di Sempio compatibili con una calzatura tra il 42 e il 43. Ma la difesa ribalta il tavolo e indica la larghezzaAndrea Sempio e Chiara Poggi (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 13 luglio 2026 – Chi l’avrebbe mai detto che, quasi vent’anni dopo, il delitto di Garlasco avrebbe evocato Cenerentola? Una scarpa, un piede e la domanda più elementare del mondo: entra o non entra? Peccato che qui non ci sia nessun principe e soprattutto nessuna fiaba. L’impronta "a pallini" rinvenuta sulla scena del crimine, composta da circa 130 micro-rilievi e riferibile al piede destro, fu qualificata nell’Appello bis come l’impronta della scarpa dell’assassino, individuato in Alberto Stasi. Alberto Stasi all'esterno del tribunale di Pavia (Ansa)

La scarpa numero 42

Da lì partì un lavoro millimetrico. Suole originali Frau numero 41, 42 e 43. Calchi, sovrapposizioni, raddrizzamenti digitali. Un’attività svolta in contraddittorio che portò a una sola compatibilità: il 42, lo stesso numero calzato dall’ex bocconiano. In più, su quella traccia non c’era inchiostro. C’era il sangue di Chiara Poggi. È stato il suo sangue a rendere leggibili marca, modello e misura di quella scarpa. Oggi, quasi vent’anni dopo, il piede torna barbaramente al centro della scena. La consulenza Cattaneo ritiene le misure del piede di Andrea Sempio compatibili con una calzatura tra il 42 e il 43. La difesa del nuovo indagato, però, ribalta il tavolo e indica un altro dato, la larghezza.