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Andrea Sempio calza scarpe numero 44 e ha una larghezza della pianta che supera quella della suola a pallini impressa nel sangue della villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia) e l'impronta 33 non è attribuibile. Sono due dei punti che Armando Palmegiani, consulente dell'indagato per il delitto aggravato di Chiara Poggi, sottolinea. "La scarpa è un elemento a discarico di Sempio e la parte più interessante è che lo diciamo partendo dai dati forniti dalla Procura. Il punto non è la lunghezza, il punto non è la taglia 42-43 indicata dalla consulente Cristina Cattaneo, ma la larghezza della pianta di Sempio che differisce, e non di poco, da quella suola insanguinata" spiega l'ex poliziotto esperto della scena del crimine contattato dall'Adnkronos.

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Al di là dei centimetri - che potrebbe essere risolto anche in questo caso con un incidente probatorio -, Sempio "indossa il 44 come scarpa" sottolinea Palmegiani che ribasisce che il 37enne "non entrerebbe mai in quella scarpa", ossia in quella suola identificata nei processi contro Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere, in una scarpa marca Frau numero 42.