Liborio Cataliotti, avvocato difensore di Andrea Sempio, è intervenuto nel talk “Dritto e Rovescio”, affermando che sta lavorando a una prova di scarico “formidabile” inerente alle impronte delle scarpe. Questa prova, secondo il legale, se fosse avallata da una perizia, sarebbe decisiva per scagionare definitivamente il suo cliente che è indagato per il delitto di Garlasco.

Garlasco, Cataliotti prova a smontare l'impianto accusatorio contro Sempio

La rivelazione sulla prova di scarico delle scarpe

Cataliotti : "Se confermata perizia, il processo non può andare avanti"

Garlasco, Cataliotti prova a smontare l’impianto accusatorio contro Sempio“Dimenticatevi le nostre consulenze e domandatevi se esista un elemento che non sia frutto di pura suggestione e che collochi Andrea Sempio, il giorno del crimine, nell’ora del crimine, sul luogo del delitto. Non c’è”, ha esordito Cataliotti.“C’è una traccia di DNA di almeno quattro persone sulle dita della vittima, lasciata non si sa dove, come e quando – ha aggiunto -. C’è un’impronta che a tutti i costi si vuole ascrivere all’assassino, l’impronta 33, ma è tutto così forzato che la pubblica accusa produce, tramite avatar, cioè tramite una riproduzione grafica, due immagini diverse l’una dall’altra. E null’altro”.ANSAAndrea SempioL’avvocato ha inoltre dichiarato che si ipotizza che Sempio avesse una passione per Chiara Poggi. “Non risulta, ma lo si ipotizza – ha evidenziato -. Si ipotizza che si sia appropriato indebitamente di un video intimo della stessa: nulla lo rivela, ma lo si ipotizza. Si ipotizza che in quelle tre telefonate lui le abbia fatto avance rifiutate: non vi è prova, ma lo si ipotizza”.E ancora: “Si ipotizza che i movimenti che lui ha compiuto in quella casa siano sfuggite agli inquirenti di allora. Sa perché? Perché non esiste nessuna traccia della sua presenza quel giorno, in quell’ora, in quella casa”.La rivelazione sulla prova di scarico delle scarpe“Quindi – ha proseguito – non ci sarebbe nemmeno stato bisogno delle nostre consulenze, perché le prove parlano da sé, o meglio: le prove sono mute. Ma, siccome noi vogliamo andare oltre, stiamo lavorando per una prova di scarico formidabile, che è quella sulle scarpe”.Il legale è poi entrato più nel dettaglio della questione: “Le impronte dell’assassino, per terra, sono state lasciate dalla suola di una scarpa. Secondo alcuni progettisti di un’azienda di cui non faccio il nome, si può stabilire quale fosse, se non la tipologia di scarpa, la marca certamente e la misura del piede. Non sono compatibili con quelle di Andrea Sempio”.“Se questo venisse o se questo verrà confermato da una perizia, credo che il processo a carico di Sempio sarà destinato a svanire, soliloqui o non soliloqui”, ha affermato.