L’avvocato Liborio Cataliotti è uno dei due difensori di Andrea Sempio insieme alla collega Angela Taccia. Sempio, ricordiamo, è indagato nella nuova indagine della procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi. Vi aspettavate la richiesta di consulenza psichiatrica da parte della procura? «Non ce l’aspettavano ma questa decisione induce a qualche riflessione: avevamo ragione a dire che una consulenza personologica che non ravvisi patologie in un processo penale non è utilizzabile. Ciò ci conforta sulla fondatezza dell’eccezione fatta su questo argomento. Ora ci domandiamo come possa essere fatta una consulenza su materiale documentale frammentario e risalente in buona parte ad un’epoca che non è quella del fatto. Ai fini penali rilevala capacità di intendere e volere ai fini del fatto. Sempio ha partecipato al famoso social forum finito nel mirino per un arco temporale limitato successivamente al 2016 e i soliloqui e i dialoghi captati sono successivi a 2017. Ci aspettavano una consulenza super partes dal giudici: non si deve cercare il killer ideala e ma quello di Chiara Poggi. Ci aspettavamo il contraddittorio sull’impronta».

Parliamo dell'impronta del piede... «Non sono mai stati fatti gli esami che abbiamo disposto noi. Noi ci siamo rivolti a progettisti di scarpe, due dei progettisti più conosciuti in Italia, uno dei due è stato progettista anche di quella suola Frau, prodotta dalla Margon di Civitanova Marche. E abbiamo accertato che tutto dipende dalla morfologia del piede e basandoci sugli esami commissionati dalla procura alla dottoressa Cattaneo ci siamo resi conto che il piede di Sempio ha una dimensione di due o tre centimetri oltre i limiti contenitivi della scarpa».Perché Sempio torna sempre nelle indagini? «Quando finirà questa storia racconterò la vera genesi di questa indagine, ogni volta c’è una matrice diversa e tutte nascono con modalità molto originali. Ora non è il momento di parlarne, lo farò quando Andrea sarà prosciolto o assolto».Secondo lei i video intimi di Chiara e Andrea, Sempio li ha visti? «È solo una gigantesca suggestione che possano esser estati visti, una ipotesi non corroborata da nessun riscontro. Unico soggetto, unico anello della catena probatoria che avrebbe potuto affermare che qualcuno possa averli visti è Marco Poggi che invece lo esclude. Uno dei due è molto lungo, sono 50 minuti, è diviso in tre file. Sempio nel soliloquio incerottato dice di averlo visto sul cellulare: i telefoni di allora non potevano sostenere un video di quella portata. Quello della scuola può essere che lo abbia visto dal cellulare». Andrea Sempio si è pentito di parlare da solo? «È una sua abitudine ma non è il solo ad averla neanche in questa indagine. Se si volesse interpretare con la stessa malizia anche i soliloqui di altre persone del tutto innocenti ma protagonisti della vicenda si presterebbero tutti esattamente alla stessa interpretazione. Non ci si deve pentire di ciò che si dice o si pensa ma di ciò che si fa e Sempio non ha commesso quell’omicidio».