Milano, 13 luglio 2026 – “In questo periodo di caldo estremo basta una sola disattenzione per mettere a rischio ettari di bosco. Difendere il Parco del Ticino è un dovere che appartiene a tutti”. Questo l’appello del presidente del Parco, Ismaele Rognoni alla luce di quanto sta accadendo nelle ultime settimane nella noto polmone verde lombardo. Nell’area del Parco Lombardo della Valle del Ticino si sono sviluppati ben nove incendi in solu dieci giorni. Il presidente del Parco del Ticino Ismaele Rognoni

L’impegno

Per i roghi ha operato senza sosta il Corpo Volontari dell'Ente con il suo Nucleo antincendio boschivo (Aib). Sono stati oltre 125 i volontari e gli operatori intervenuti per proteggere boschi, habitat naturali e biodiversità. Il presidente Rognoni in una nota ha voluto ringraziare tutti gli operatori impegnati sul campo “per la professionalità, il coraggio e lo straordinario spirito di servizio dimostrati”.

La storia del parco

Riconosciuto dall'Unesco come Riserva della Biosfera 'Ticino Val Grande Verbano', il Parco è un'area protetta istituita nel 1974. L'intervento dei volontari, in collaborazione con le forze dell'ordine, ha consentito di limitare i danni. Dal 3 luglio ad oggi si sono susseguiti interventi a Vigevano, Golasecca, Magenta, Boffalora sopra Ticino e Vergiate. "Ogni incendio è uno sfregio al nostro patrimonio naturale. Difendere il Parco è un dovere di tutti”, ha ribadito Rognoni.