Il riaccendersi delle ipotesi su un ritorno di fiamma di Unicredit per Fineco fa salire il titolo a Piazza Affari, dove la banca digitale apre in rialzo del 2%. La possibilità, risvegliata da un’analisi diffusa lunedì mattina sulle pagine del settimanale economico del Corriere della sera di lunedì, è che il ceo della torre di Gae Aulenti, Andrea Orcel, possa riprendersi una quota di Fineco. L’idea, presentata per esclusione tra le possibili mosse in mano all’ad dopo l’Opas di Intesa su Mps e dopo la conquista di Commerzbank da parte di Unicredit, segnerebbe un ritorno, perché UniCredit ha avuto il controllo di FinecoBank per udici anni a partire dal 2008, quando entrò nel gruppo a seguito della fusione con Capitalia e dell’integrazione con Xelion.
La presenza di Unicredit in Fineco Al debutto in Borsa, nel luglio 2014, e fino all’estate 2016 il gruppo di piazza Gae Aulenti deteneva il 65,5% del capitale. A quel punto prese avvio il disimpegno progressivo voluto dall’allora amministratore delegato Jean-Pierre Mustier: dapprima la vendita di un pacchetto del 10% collocato a 5,4 euro per 330 milioni, poi, nel novembre dello stesso anno, un ulteriore 20% ceduto a 4,55 euro per azione con un incasso di 552 milioni.









