Il senatore americano vorrebbe imporre alle aziende di intelligenza artificiale la cessione del 50% delle azioni a un fondo sovrano del Governo federale Usa. Un escamotage per finanziare il reddito di base universale. Un aspetto in apparenza trascurabile, e che invece fa la differenza. Col rischio di produrre effetti opposti di quelli desiderati, e una società meno libera
In un recente editoriale sul New York Times Bernie Sanders – senatore indipendente considerato in America molto di sinistra – ha proposto di imporre alle aziende di intelligenza artificiale di cedere al governo federale il 50% della propria quota azionaria. Nella proposta di Sanders, tali azioni dovrebbero confluire in un fondo sovrano pubblico destinato ad accrescere il proprio valore nel tempo e a finanziare sia pagamenti diretti ai cittadini americani sia programmi pubblici, scongiurando il rischio di una futura società con enormi disuguaglianze.






