Bernie Sanders ha presentato una proposta di legge drastica per trasferire quote di ricchezza colossali dalle principali aziende di intelligenza artificiale direttamente nelle mani dello Stato. Il senatore del Vermont ha svelato i dettagli della normativa all'Associated Press, delineando un meccanismo di prelievo forzoso progettato per garantire alla collettivit� una quota di controllo diretta sulle grandi imprese tecnologiche.
Il cardine del progetto di legge poggia su una tassazione una tantum del 50% applicata non sulla liquidit�, bens� sul pacchetto azionario delle societ� di intelligenza artificiale. La soglia stabilita per l'applicazione della misura riguarda tutte le realt� del comparto che superano o raggiungono 200 milioni di dollari di fatturato annuo derivante da attivit� legate all'IA, estendendosi anche ai nuovi soggetti di mercato non appena toccheranno tale livello di vendite. Attraverso questo trasferimento di titoli, i cittadini americani diventerebbero soci di maggioranza relativa o assoluta dei principali colossi privati del settore.
La governance pubblica e i dubbi sulla fattibilit� sul campo
Secondo le proiezioni elaborate dal team del senatore, il fondo sovrano cos� costituito arriverebbe a gestire un patrimonio stimato in circa 7 mila miliardi di dollari. Le rendite annuali prodotte da questa enorme partecipazione azionaria consentirebbero di generare centinaia di miliardi di dollari da destinare al finanziamento di programmi pubblici legati all'istruzione, alle politiche abitative e alla sanit�. Il piano ipotizza anche l'erogazione di un dividendo annuo del 5% per assicurare un pagamento diretto cash superiore a 1.000 dollari a ogni cittadino statunitense, sollevando i contribuenti dal rischio di perdite in caso di svalutazione dei titoli sul mercato.













