Roma, 13 lug. (askanews) – L’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza conferma il proprio importante ruolo nei trattamenti oncologici con l’esecuzione del primo impianto di hydrogel spacer OAR (Organ at Risk), tecnologia attiva in pochi Centri in Italia, destinata ai pazienti sottoposti a radioterapia per il carcinoma della prostata.

L’équipe multidisciplinare dell’Azienda ha infatti già eseguito la procedura, che consiste nell’inserimento di un gel biocompatibile e riassorbibile tra prostata e retto, aumentando la distanza tra i due organi e riducendo l’esposizione del retto alle radiazioni durante il trattamento, con il risultato di una radioterapia più precisa, meno effetti collaterali e una migliore qualità di vita per i pazienti.

L’introduzione di questa tecnica si inserisce in un percorso già avviato di eccellenza sui tumori della prostata: da giugno 2025 il San Carlo è infatti capofila della campagna regionale di screening, una delle prime in Italia a essere partita, e continua oggi ad ampliare l’offerta con soluzioni terapeutiche tra le più avanzate disponibili a livello nazionale.

“Questo traguardo conferma la vocazione della nostra Azienda a essere un punto di riferimento nell’innovazione”, ha dichiarato il direttore generale dell’AOR San Carlo, Giuseppe Spera. “Dopo l’avvio della campagna regionale di screening del tumore della prostata, questo nuovo tassello conferma la direzione che l’Azienda ha scelto: essere sempre all’avanguardia in ogni fase del percorso di trattamento e cura, anche in ambito oncologico”.