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Federico Nicoletti

Il primo segnale dopo una partita di tennis e l’impossibilità di saldare il campo con il bancomat: al Fisco doveva pagare 20mila euro

Scopre che il Fisco gli ha pignorato il conto corrente, rendendogli la vita impossibile. E da lì parte un’odissea, innescata dall’iniziale mancato arrivo di un avviso bonario e dal Fisco che aveva mandato avanti la riscossione forzata, nonostante fosse già partito il tentativo di pagare a rate quanto chiesto.

Cosa è successoIl primo segnale, a inizio luglio, era arrivato sul campo da tennis, con l’impossibilità di pagare l’ora giocata col bancomat, stranamente bloccato. Salvo scoprire subito dopo che il motivo era che l’intero importo del conto era stato pignorato dall’Agenzia delle entrate riscossione e mettere in moto febbrili tentativi, non facili e per ora senza un esito definitivo, di mettersi in contatto e risolvere la grana con l’Agenzia delle Entrate. È questa la fase finale di un’odissea fiscale che riguarda un tecnico padovano attivo nel settore sanitario, spesso all’estero per lavoro, seguito dal tributarista di Padova Loris Mazzon, noto per esser stato in passato tra i professionisti in prima fila nel costruire il Fondo indennizzo risparmiatori per i soci azzerati delle banche venete liquidate nel 2017.