Recentemente il presidente americano Donald Trump ha scritto sul suo profilo Truth che Intel produrrà dei chip per Apple, oltre che per NVIDIA. Le indiscrezioni si susseguivano da mesi e, mentre non è ancora giunta una dichiarazione ufficiale dalle due aziende interessate, il Wall Street Journal pubblica degli interessanti retroscena.
Per esempio, la trattativa tra Apple e Intel per la produzione di alcuni chip destinati a Mac e iPhone sarebbe nata nel contesto delle negoziazioni tra Cupertino e l'amministrazione Trump sui dazi ai semiconduttori. Le fonti del WSJ ricostruiscono un legame finora non noto tra l'esenzione tariffaria concessa ad Apple e il possibile coinvolgimento di Intel nella sua catena produttiva.
Secondo la ricostruzione, nell'estate dello scorso anno Tim Cook si sarebbe recato a Washington per convincere la Casa Bianca a rinunciare al piano di introdurre dazi del 100% sulle importazioni di semiconduttori, una misura che avrebbe avuto un impatto diretto sui costi di produzione dei principali dispositivi Apple.
L'esenzione sarebbe arrivata dopo l'impegno della società a investire ulteriori centinaia di miliardi di dollari negli Stati Uniti. Durante gli incontri, però, il presidente Donald Trump e il Segretario al Commercio Howard Lutnick avrebbero avanzato anche un'altra richiesta: valutare Intel come partner produttivo per una parte dei chip progettati da Apple.






