Cesare Giraldi
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La sanità italiana rappresenta una delle principali voci della spesa pubblica e, al tempo stesso, uno dei settori in cui la qualità della gestione incide maggiormente sull’efficacia delle risorse investite. Per questo il dibattito si concentra sempre più sulla capacità di misurare le performance delle amministrazioni sanitarie attraverso indicatori oggettivi, superando una valutazione limitata ai soli aspetti finanziari. È questo il filo conduttore della tavola rotonda che si è svolta a Roma alla presenza dell’on. Ylenja Lucaselli.
Al centro del dibattito vi è un cambio di paradigma nella valutazione del Servizio sanitario nazionale. Per anni il confronto tra le diverse realtà territoriali si è limitato prevalentemente alla spesa o ai risultati dei bilanci. Oggi, invece, cresce l’esigenza di affiancare agli indicatori economici una lettura più ampia, capace di misurare anche l’efficienza organizzativa, la capacità gestionale e gli esiti delle politiche sanitarie. Dashboard di Centro Rep, spin-off tecnico-scientifico di Fondazione Etica che si occupa di valutare l’indice di capacità amministrativa delle PA. L’analisi, basata su dati ufficiali, coinvolge l’intero sistema: Regioni, Province autonome, aziende sanitarie territoriali e ospedaliere vengono valutate attraverso cinquanta indicatori suddivisi in cinque macroaree – bilancio, governance, personale, servizi sanitari e appalti – con l’obiettivo non di stilare classifiche, ma di individuare modelli organizzativi efficaci e criticità su cui intervenire.






