Firenze, 13 luglio 2026 - Il 13 luglio del 1452 si decise di collocare al portale est del Battistero di San Giovanni, proprio "in faccia alla cattedrale, a causa della sua bellezza", quella che prese il nome di Porta del Paradiso (l'originale è conservata al Museo dell'Opera del Duomo di Firenze) dopo che Michelangelo, ammirato dalla sua bellezza e grandiosità, la definì "degna del Paradiso". Questa meravigliosa porta si può ammirare in tutto il suo originale splendore, mentre Piazza del Duomo era ben diversa da come possiamo ammirarla oggi. Un tempo infatti, accanto al Battistero di San Giovanni, sorgeva un cimitero, ora scomparso insieme alla misteriosa Torre del Guardamorto.

Com'era la Firenze di un tempo

Per valorizzare al massimo la Cattedrale e il Battistero, vennero all'epoca abbassate le strade che andavano a confluire nella piazza, fino a eliminare completamente la gradinata che era stata inizialmente realizzata attorno al Bel Sangiovanni, dove tra l'altro si trovava anche un cimitero. Fu in quegli anni, precisamente nel 1339, che il Comune di Firenze di fatto proibì i colori troppo vivaci sulle facciate, e sempre per garantire il decoro dei luoghi sacri, vietò anche le sovrastrutture in legno dei commercianti, come oggi si possono osservare ammirando i dipinti dell'epoca.