HomeFirenzeCronacaL'ingresso all'antica Firenze di Dante: emersa dagli scavi la 'stanza' della gabellaI lavori per la tramvia in piazza Beccaria hanno riportato alla luce i resti delle Mura e dell'accesso in città: c'era un fossato di 20 metri, il ponte di attraversamento e accanto alla cinta muraria una 'stanza' dove si pagava la gabella come nel film 'Non ci resta che piangere'. Previste visite guidate agli scavi, come partecipareGli scavi in piazza BeccariaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 25 luglio 2026 - Vi ricordate la celebre scena del "fiorino" nel film 'Non ci resta che piangere' di Roberto Benigni e Massimo Troisi? Ebbene c'era un posto a Firenze dove effettivamente si pagava la gabella prima di entrare in città. È emerso dagli scavi archeologici di piazza Beccaria dove i lavori per la realizzazione della tramvia hanno riportato alla luce un tratto della cinta muraria trecentesca e gli ambienti collegati alla Porta alla Croce, compreso l'antico ponte che attraversava il fosso di San Gervasio.

Le strutture che risalgono all'epoca di Dante e Giotto

"In piazza Beccaria - spiega la soprintendente a Archeologia, Belle arti e Paesaggio per Firenze e Prato, Antonella Ranaldi - sono state rinvenute delle tracce della nostra storia estremamente suggestive. Continuano a incuriosire e interessarci e penso possano essere uno stimolo per approfondire il tema delle fortificazioni della città e pianificazione urbana, che va collocato negli anni di grande sviluppo urbano e architettonico dalla fine del Duecento ai primi decenni del Trecento. Le opere sono le Mura di Arnolfo di Cambio, il completamento che pensiamo appartenga agli ultimi anni di vita di Giotto quando viene incaricato dal Comune, nel 1334, di occuparsi di Santa Reparata, dunque del Duomo, e fa il Campanile. Ma anche come 'magister et guberbator' di tutte le opere pubbliche della città, tra cui vengono citate proprio le fortificazioni, un'opera in fase di completamento. L'ipotesi successiva che è emersa è che questa struttura, l'antiporta, a destra rispetto a chi entrava, potesse essere una 'camera', un ambiente, destinato alla riscossione delle gabelle, ai controlli, proprio come nel film di Benigni e Trosi".