La presenza dell’Italia al vertice di Washington sulla presunta “rinascita del terrorismo transnazionale di estrema sinistra” ha innescato un vivace confronto politico interno.
Dopo un orientamento inizialmente negativo trapelato dalla Farnesina, su impulso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata trovata una mediazione istituzionale: Roma non lascerà la sedia vuota e sarà rappresentata dal sottosegretario all’Interno leghista Nicola Molteni, evitando così un coinvolgimento diretto a livello ministeriale.
L’incontro, promosso dal senatore repubblicano Marco Rubio, è incentrato sulla galassia dei movimenti Antifa.
Queste realtà, prive di una struttura unitaria, furono indicate da Donald Trump già nel suo primo mandato come un’organizzazione terroristica interna, una qualificazione che in Europa non ha un corrispettivo formale.
Gli inviti, inviati a oltre sessanta Paesi con scarso preavviso, hanno spinto molti governi, di fronte ai contorni poco definiti dell’iniziativa, a optare per una partecipazione puramente diplomatica e a basso profilo.










