Uscita il 16 agosto 1976, questa favola nera di culto, restaurata, torna in sala oggi, mezzo secolo dopo. Il regista: «Ho raccontato una delle storie della terra nostra, inventate lì per lì, solo per spaventare»Gianni Cavina. La voce distorta, da pelle d’oca, sui titoli di testa è di Gianni Cavina. E le bocche ridenti “alla Joker” sulle finestre sinistre del titolo sono opera di Antonio Avati. Dietro l’affresco truce di San Sebastiano martire – coltelli, non frecce – e dietro i dipinti del “pittore di agonie” di finzione, Buono Legnani, c’è invece la mano di Francesco Baudi, scenografo di professione. Col passare del tempo sono fiorite curiosità feticistiche intorno a La casa dalle finestre che ridonTeresa MarchesiCritica cinematografica e regista. Ha seguito per 27 anni come inviata speciale i grandi eventi di cinema e musica per il Tg3 Rai. Come regista ha diretto due documentari, Effedià - Sulla mia cattiva strada, su Fabrizio De André, presentato al Festival del Cinema di Roma e al Lincoln Center di New York, premiato con un Nastro d'Argento speciale, e Pivano Blues, su Fernanda Pivano. presentato in selezione ufficiale alla Mostra di Venezia e premiato come miglior film dalla Giuria del Biografilm Festival.
Rivedere la Casa di Pupi Avati: l’horror più anomalo di sempre
Uscita il 16 agosto 1976, questa favola nera di culto, restaurata, torna in sala oggi, mezzo secolo dopo. Il regista: «Ho raccontato una delle storie della terra nostra, inventate lì per lì, solo per spaventare»






