A cinquant'anni dall'uscita, La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati torna nelle sale italiane dal 13 luglio in versione restaurata in 4K, distribuita da CG Entertainment con Cat People nell'ambito di Cinema Revolution, al prezzo speciale di 3,50 euro. Il capolavoro del gotico padano, con Lino Capolicchio e Gianni Cavina, rivive grazie al restauro firmato SND e Cineteca di Bologna presso L'Immagine Ritrovata. Ecco perché il film del 1976, con il suo finale leggendario, va visto e rivisto sul grande schermo

C'era una volta, dalle parti di Malalbergo, nella bassa bolognese, un casolare con due enormi bocche scarlatte dipinte intorno alle finestre. Quella casa è stata demolita da un pezzo, inghiottita dalla stessa pianura che l'aveva generata. Eppure le sue finestre non hanno mai smesso di ridere. Sghignazzano da cinquant'anni nei nostri incubi e dal 13 luglio torneranno a farlo là dove tutto è cominciato: al cinema. Perché La casa dalle finestre che ridono, il film che Pupi Avati girò nella primavera del 1976 con pochi spiccioli e una troupe di una dozzina di anime, riapproda nelle sale italiane in una smagliante versione restaurata in 4K, per festeggiare il mezzo secolo di quello che, con buona pace di ogni classifica, resta uno dei più grande horror italiani di sempre.