Modena, 13 luglio 2026 – L’eccellenza modenese ha brillato nel cuore di Trieste, trasformando una visita istituzionale in un atto di puro eroismo. È una storia che parla di prontezza, di disciplina e soprattutto di un profondo senso del dovere, quella che vede protagonisti alcuni militari dell’Accademia di Modena, intervenuti oggi per salvare la vita a un uomo rimasto intrappolato nell’auto, finita nelle acque del porto di Trieste.

Un’auto è precipitata improvvisamente nel molo

Tutto è accaduto in una manciata di minuti, verso le 12.15. Un gruppo di cadetti al primo anno dell’Accademia modenese, impegnati in un’attività di addestramento nella provincia di Pordenone, era giunto in piazza Unità d’Italia per una visita alla città giuliana. Mentre i militari stavano scendendo dagli autobus, lo scenario è mutato radicalmente: sotto gli occhi attoniti dei presenti, un’autovettura è precipitata improvvisamente nelle acque dal molo. Davanti al pericolo imminente, con il veicolo che imbarcava acqua e il conducente bloccato all’interno, non c’è stato spazio per l’esitazione.

I militari senza curarsi del rischio si sono gettati in acqua e hanno salvato l’uomo

Gli ufficiali di inquadramento e i sottufficiali presenti hanno messo in pratica i valori che insegnano ogni giorno tra le mura di Palazzo Ducale, a Modena. Senza curarsi del rischio, si sono lanciati in acqua, raggiungendo il mezzo prima che potesse inabissarsi completamente. L’intervento, condotto con estrema lucidità e coordinazione, ha visto coinvolti il tenente Gabriele De Giuseppe, i capitani Piergiorgio Andreucci, Alberto Esposto e Carmelo Opromolla, affiancati dai sergenti Danilo Carta ed Emanuele Caramello. Insieme, i sei militari sono riusciti a forzare l’abitacolo della vettura e a estrarre l’uomo, portandolo al sicuro sulla banchina in attesa dei soccorsi del 118. Il ministro Guido Crosetto