A Riccione, la fine di una relazione lampo si è trasformata in un incubo per una 36enne, madre di due bambini. Sabato i carabinieri hanno posto fine alla spirale di minacce e vessazioni arrestando un 47enne originario della Puglia, pluripregiudicato già condannato per violenza sessuale, con l’accusa di atti persecutori.

Non solo pedinamenti e molestie, ma intimidazioni di inaudita ferocia hanno segnato questa vicenda.

Il culmine è stato raggiunto attraverso messaggi espliciti inviati dall’uomo: «Ho già l’acido pronto per te». Un’espressione agghiacciante, ripetuta nel tempo e indirizzata anche alla madre della vittima, a cui in un’occasione ha aggiunto un ulteriore ricatto psicologico: «Non ti ammazzo solo perché hai due figli piccoli, ma ho già pronto l’acido per te».

La relazione, iniziata nel dicembre 2025, si era rivelata sin dall’avvio tossica. L’uomo esercitava un controllo asfissiante sulla compagna, verificando i messaggi sul telefono e contestandole l’abbigliamento. Quando, circa due mesi prima dell’arresto, la 36enne ha trovato la forza di interrompere il rapporto, il rifiuto ha scatenato una persecuzione feroce fatta di appostamenti, telefonate ossessive e richieste di denaro.