A 81 anni, il suo nome finisce in un fascicolo con l’accusa di stalking per aver molestato e perseguitato una donna di 20 anni più giovane dopo qualche settimana di frequentazione. Ora a seguire l’uomo nei suoi movimenti sarà un braccialetto elettronico che dovrà monitorarne gli spostamenti e controllare, soprattutto, che non si avvicini alla donna. Perché il rischio è che la misura venga aggravata con l’arresto.
La storia arriva da Taviano (Lecce). A dare il via alle indagini è stata una donna del posto che, a metà febbraio, si è presentata in caserma. Era esausta da tempo, dopo aver deciso di interrompere quello che, per lei, è stata “una conoscenza amichevole” con l’anziano. Il periodo di frequentazione sarebbe stato costellato da “atteggiamenti autoritari”: imposizioni sugli incontri e le frequentazioni; limitazioni nelle uscite con amiche. La donna, non tollerando più simili pressioni, ha così deciso di interrompere le frequentazioni il 25 gennaio: da quel giorno, però, l’anziano - che di tornare a vivere da solo non aveva alcuna intenzione - si sarebbe trasformato in uno stalker, inseguendo la donna davanti a supermercati e tabaccai dove sapeva di poterla trovare, attendendo persino ore pur di trovare l’occasione per parlarle e convincerla a tornare sui suoi passi.






