HomeEsteriSchiava per 55 anni: era segregata in casa senza stipendio, ferie e amici. Choc in BrasileMaria è stata assunta come domestica all'età di 7 anni, sfruttata per tre generazioni della stessa famiglia, che si difende: "Da parte nostra cura e affetto". Ora le devono un appartamento e un risarcimento di 10 mila dollari. Ma per le autorità il reinserimento sarà molto complessoUna veduta di Fortaleza (iStock)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciFortaleza (Brasile), 12 luglio 2026 – La schiavitù in Brasile è stata abolita nel lontano 1888, ma l'ultima donna sottoposta alla più grande forma di oppressione è stata liberata appena settimana fa: si tratta di Maria – nome di fantasia scelto dalle autorità per difenderne la privacy – che per 55 anni ha lavorato, senza stipendio né qualsiasi altro diritto, per tre generazioni della stessa famiglia, i Brasil.

A servizio dei Brasil dall’età di 7 anni

La drammatica vicenda comincia a Fortaleza all'inizio degli anni Settanta, quando Maria viene assunta come domestica all'età di appena 7 anni. Ogni giorno per quasi sei decenni, la donna si sveglia alle 4.30 del mattino per cucinare la colazione e preparare i giovani della famiglia per la scuola. Non ha mai avuto l'opportunità di frequentare una scuola, restando sostanzialmente analfabeta e tagliata fuori dal mondo, cosa che l'ha portata a credere alle bugie dei suoi aguzzini, secondo le quali vitto e alloggio sono già una forma di retribuzione sufficiente per una vita totalmente dedita al loro servizio. Pertanto, in questi 55 anni Maria non ha mai percepito uno stipendio, ma solo un sussidio statale di 115 dollari mensili per persone indigenti, che finiva in ogni caso a disposizione dei Brasil. Un danno oltre alla beffa, visto che la famiglia non piange certamente miseria, vantando tra i suoi esponenti professionisti come avvocati e medici veterinari.