Condanna a cinque anni di reclusione confermata in Corte d'Appello a Campobasso per la vicenda della donna segregata in casa per oltre 20 anni dai parenti, suo fratello e sua cognata, a Casalciprano, imputati per maltrattamenti e sequestro di persona.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima, oggi 71enne, era stata tenuta segregata in casa, dal fratello e dalla cognata, in un vero e proprio tugurio, come scoperto dai carabinieri di Castropignano nel settembre del 2022 dopo una segnalazione.
Tutto ha inizio nel 1995 quando la donna rimane vedova e per non vivere il dolore in solitudine, accoglie l'invito del fratello che decide di ospitarla e metterle a disposizione quella che era la stanza degli anziani genitori.
I primi anni di convivenza trascorrono in tranquillità, poi ad un certo punto la donna diventa un peso per i parenti che la costringono a spostarsi in una stanza ricavata accanto alla legnaia, un ambiente senza alcun tipo di riscaldamento. Si entra attraverso una scala a chiocciola esterna, la porta viene chiusa dall'esterno con un sistema rudimentale: uno spago legato ad un chiodo ancorato sul muro. Tanto basta per impedire alla donna di uscire in assenza dei coniugi proprietari di casa.








