Per mesi e mesi è stata vittima di violenze sessuali nella casa degli anziani che assisteva ad Alba, nel Cuneese, senza potersi ribellare perché aveva bisogno di lavorare. La denuncia della badante ha portato alla condanna di un pregiudicato albese di 44 anni, Joseph Borgogno, che come sottolineano gli inquirenti aveva già precedenti di questo tipo.

"Emergono la bruttura e lo squallore anche del contesto in cui la violenza veniva perpetrata - dice l'avvocata Silvia Calzolaro, legale della parte civile - Non avrei voluto farlo, questo processo, perché non avrei voluto conoscere una donna così costretta a subire prima di poter dire no".

Nel periodo in cui si sono consumati gli abusi Borgogno stava scontando ai domiciliari una pena precedente. Il tribunale di Asti lo ha condannato a otto anni, stabilendo una provvisionale di 25mila euro per la vittima e di ulteriori mille euro per l'associazione “Mai più sole”, che ha aiutato la vittima a sporgere denuncia.

La donna, una quarantenne con figli, separata in casa con il marito, ha raccontato di una precedente relazione sentimentale con Borgogno. Quando però lei aveva deciso di chiuderla, lui sarebbe passato alle violenze e anche alle intimidazioni, minacciandola di uccidere suo marito e i suoi figli.