Negli scorsi giorni si è parlato del test (avvenuto nella mattinata del 10 luglio) del razzo spaziale cinese Lunga Marcia 10B. Una prova molto importante in quanto il primo stadio sarà impiegato sia per le missioni in orbita bassa terrestre ma anche per quelle dirette verso la Luna. Nelle stesse ore, a poche centinaia di chilometri di distanza anche la JAXA ha eseguito un test su un prototipo di razzo spaziale riutilizzabile chiamato RV-X.
Rispetto al Lunga Marcia 10B è un progetto molto più semplice e in fase decisamente meno avanzata. Si tratta però della possibilità per il Giappone di sviluppare tecnologie proprietarie così da non rischiare di rimanere troppo indietro rispetto alla concorrenza internazionale (in particolare USA e Cina, ma anche l'India e l'Europa stanno sviluppando soluzioni riutilizzabili).
Stando a quanto riportato il prototipo RV-X della JAXA si è sollevato per qualche metro nel centro di collaudo missilistico di Noshiro (prefettura di Akita). Questo modello è alto circa 7,3 metri con un diametro di 1,8 metri e ha un singolo propulsore nella zona inferiore. Durante la prova è stata raggiunta un'altitudine di 11 metri, come previsto.
Lo sviluppo di RV-X è iniziato nel lontano 2016. Gli ingegneri si sono concentrati in particolare sullo sviluppo del motore che dovrebbe permettere fino a cento lanci (anche se il motore avrebbe superato i 160 test di accensione). Per l'atterraggio invece sono previsti quattro supporti inferiori, anche se la forma e le caratteristiche dei prototipi sono ben lontane da quelle di un vettore orbitale.













