Un drone nel cielo sopra il carcere, un pacco da lasciare oltre la recinzione e un carico di droga e telefoni cellulari destinato ai detenuti. Il tentativo di consegna notturna alla casa circondariale Nicandro Izzo di Viterbo, ex Mammagialla, è stato però intercettato dagli agenti della polizia penitenziaria.
Il velivolo telecomandato avrebbe raggiunto il penitenziario durante la notte, approfittando dell’oscurità per avvicinarsi alle mura e depositare il pacco all’interno della struttura. Gli agenti si sono accorti dell’operazione e hanno recuperato il materiale prima che potesse arrivare ai destinatari.
All’interno del pacco, secondo quanto appreso, sarebbero stati trovati diversi telefoni cellulari e sostanze stupefacenti. Il quantitativo della droga sequestrata non è stato ancora precisato.
Sono ora in corso gli accertamenti per individuare le persone che avrebbero organizzato il volo e ricostruire il percorso compiuto dal drone. L’apparecchio sarebbe stato fatto decollare da una zona vicina al carcere.
Non è la prima volta che viene scoperto un tentativo di far arrivare materiale vietato all’interno del penitenziario di Viterbo. Due anni fa sei persone erano state sorprese nella zona artigianale del Poggino mentre, secondo la ricostruzione degli investigatori, preparavano un lancio verso la casa circondariale.







